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Prima tappa. Le prime letture della Prima domenica di Quaresima e la prima
lettura della Veglia Pasquale riguardano le prime pagine della Genesi: la
creazione (prima lettura della Veglia pasquale), il giardino e la scacciata
(Prima domenica di Quaresima Anno A), l'oggi
del dopo-diluvio (Anno B), l'ingresso nella terra e il ringraziamento (Anno C). Riassumiamo questa tappa sotto il titolo: |
La
Bibbia non ci dice come è cominciato il mondo, ma come il mondo può continuare
e raggiungere il suo fine.
Dio
salva l'universo dal "caos": l'universo non è più una potenza cieca
e malefica da cui l'uomo debba sentirsi minacciato.
Dio
salva l'uomo dalla paura e dal fatalismo: l'uomo è stabilito nel mondo come
responsabile, perché lo domini.
L'uomo
non deve vivere chiudendosi in sé stesso, non deve chiudere le mani su un
mondo di cui si illuda di essere proprietario esclusivo e profittatore. Al
contrario: l'uomo deve vivere e operare, insieme con gli altri, in
atteggiamento di ringraziamento e di servizio.
È
vero, però, che la situazione dell'uomo nell'universo resta fragile: è una
prova della sua libertà. L'uomo ha sempre il potere di rifiutare questo
"servizio" di Dio. Nella misura in cui l'uomo si chiude sui suoi
"possedimenti", egli si allontana dagli altri e da Dio, la sua
vita non è più fondata sul ringraziamento, ma sull'egoismo.
Se
dunque il dramma sempre contemporaneo del peccato ci rivela quanto è fragile
l'armonia del mondo affidato all'uomo, il racconto della creazione ci assicura
però che essa è sempre possibile. La creazione di Dio resta opera di liberazione
e di salvezza. Soltanto, sarà necessario che questa salvezza si manifesti
definitivamente agli uomini nell'opera di Gesù, l'uomo nuovo, il principio di
una "nuova creazione".
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Guida:
DAL LIBRO DELLA GENESI (1,1-2,2) - Con l'opera della creazione Dio rende possibile la vita nel mondo. Dio agisce da sempre in favore della liberazione dell'uomo e lo chiama a essere sua immagine. Cristo sarà tra gli uomini l'immagine più vera del Padre. In lui inizierà una nuova creazione. |
©Testi a cura di Antonio Pinna, Oristano