Terza tappa. Le prime letture della Terza Domenica di Quaresima e la terza lettura della Veglia Pasquale riguardano i racconti dell'esodo, focalizzati sulla figura di Mosè: 

il passaggio del mare (Terza lettura della Veglia pasquale), 

la protesta del popolo, l'invocazione di Mosè e la risposta di Dio nel deserto (Prima lettura della terza domenica di Quaresima Anno A), 

le dieci parole (Anno B), 

l'incarico di Dio e le difficoltà di Mosè (Anno C).

Riassumiamo questa tappa sotto il titolo:
L'E
SODO. La terra è per uomini liberi. Dio fa strada con l'uomo.
Israele come "popolo" libero.
 

 

 3. L'Esodo: La terra è per uomini liberi. Dio fa strada con l'uomo.
                  
Israele come "popolo" libero  

Testi:    3 veglia      Es 14,15-15,1 + 15,1-7.17-18: il passaggio del mare; 
3Quar A     Es 17,3-7: Durante l'Esodo;  
3Quar B     Es 20,1-17 (1-3.7-8.12-17): i dieci comandamenti;  
3Quar C     Es 3,1-8a.13-15: vocazione di Mosè.  

 

 
Terza tappa. L’esodo

 

LA TERRA È PER UOMINI LIBERI. DIO FA STRADA CON L'UOMO
Israele come popolo libero

 

Il racconto dell'esodo è come una terza tappa nella storia biblica della libe­razione. Non basta che la vita sia possibile nel mondo, non basta che nasca un  popolo, bisogna che esso sia libero.

 

In Egitto, alcune tribù erano schiave, ma è Dio che sente il grido dell'oppresso: egli è il Dio dei poveri.

Attraverso il Mare, un gruppo di uomini condotti da Mosè sfugge all'oppressio­ne, ma è Dio che lo libera: egli è il Dio che libera.

Sul Monte Sinai, Mosè dà una legge a un gruppo di fuggiaschi, ma è Dio che si  mette a fianco e davanti a un popolo per guidarlo: egli è il Dio che fa alleanza.

Nel Deserto, le tribù compiono i primi passi di popolo libero, passi diffici­li, incerti, talvolta sbagliati e addirittura nostalgici di schiavitù, ma è  Dio che mette alla prova il suo popolo e gli perdona: egli è il Dio che perdona.

Nella Terra un tempo abitata dagli antenati un popolo libero trova finalmente  riposo, ma è Dio che lo fa entrare nella terra promessa: egli è il Dio della  fedeltà.

Il racconto dell'Esodo è insieme presa di coscienza nazionale e rivelazione di  Dio, avventura politica e cammino religioso, glorificazione del passato della  nazione e catechesi su Dio.

Tutto quello che il popolo credente sa del suo Dio, lo sa a partire da quello  che è successo nella sua storia. La salvezza che Dio porta è una salvezza con­creta, che toglie l'oppresso e lo sfruttato dalla sua situazione disumana per  portarlo alla libertà e alla dignità di persona e di popolo.

 

In tutta la storia dell'Esodo, c'è, come un ritornello, la frase rivolta al  faraone: "Lascia uscire il mio popolo perché mi renda servizio". Il "servizio  di Dio" è l'espressione della libertà conquistata dal popolo: di nuovo, una  libertà vissuta nel ringraziamento, perché di fronte a Dio viene riconosciuta  come dono.

La morte e la risurrezione saranno per Gesù il suo "esodo": e come per gli e­brei la terra promessa, così per Gesù la risurrezione sarà veramente il dono  di una conquista

 

Introduzione alla terza lettura della veglia pasquale

Guida: DAL LIBRO DELL'ESODO (14,15 15,1)

Il racconto dell'Esodo è la lettura più caratteristica di questa "veglia".  Non basta che, grazie all'opera di Dio creatore, la vita sia possibile nel  mondo; non basta che dalla fede di Abramo sia nato un popolo. Bisogna che esso  sia libero per rendere servizio al suo Dio.

Il "servizio di Dio" è l'espressione della libertà conquistata dal popolo: di  nuovo, una libertà vissuta nel "ringraziamento", una libertà che è insieme  conquista e dono.