Dall' Unione Sarda del 8 Settembre 2000

L’arcivescovo Piergiuliano Tiddia: Oristano esulta, oggi la grande festa religiosa
«La Madonna è al centro del Giubileo»

Oggi è Il Rimedio. Per gli oristanesi, autentici o adottivi è una parola che ha un significato tutto particolare. Non significa solo festa, ma qualcosa di più che ha le radici nell’intimo di ciascuno. È la festa religiosa più grande e più sentita della città e della Provincia. Solo ed esclusivamente religiosa, senza alcun appuntamento profano. Sempre così da secoli, nella basilica-santuario dedicato alla Madonna del Rimedio nell’omonima borgata separata dal capoluogo solo dal fiume Tirso.
Anche oggi la chiesa del Rimedio, nella quale viene venerato il simulacro della Madonna, incoronato con corona d’oro 48 anni fa dal cardinale Tedeschini, c’è un continuo ricambio di gente che assiste alla messa e si accosta ai sacramenti della confessione e della comunione. Il tempio, che ha una capacità di oltre mille persone, si riempie e si svuota, per poi riempirsi di nuovo, a partire dalle 5 del mattino. Infatti vengono celebrate messe, ogni ora, dalle 5 alle 12, poi alle 17 ed infine alle 18.30.
“Il Rimedio” è uno straordinario momento di festa al quale non è possibile resistere. Molti affrontano lunghi viaggi da ogni parte della Sardegna per partecipare ad una messa guardando negli occhi la Madonna col Bambino.
L’arcivescovo Piergiuliano Tiddia, coinvolto nella devozione per il Rimedio da 15 anni, da quando guida la diocesi Arborense, ha incrementato l’interesse mariano con una messa che da alcuni anni celebra all’aperto, alle 18.30, nell’ampio piazzale retrostante la basilica, alla quale partecipano sempre migliaia di persone.
«È una festa molto sentita», dice monsignor Tiddia, «e durante quest’anno santo la figura della Madonna ha un posto di particolare attenzione. Perché se non ci fosse stata lei, non ci sarebbe stato Gesù. Dio non avrebbe assunto la natura umana. La Madonna del Rimedio ha sempre avuto un significato profondo per la nostra terra», aggiunge il presule, «e col nuovo millennio dobbiamo domandarci cosa è veramente per noi. Dobbiamo meditare sul disorientamento sociale, sulle miserie e sulla sofferenza chiedendo l’intercessione della Madonna».

Emilio Firinu