|
Dall'Osservatore Romano del 27 Ottobre 2000 |
|
Sabato 30 settembre u.s., la S.
Chiesa di Dio, che è in Sassari, guidata dal suo Pastore, l'Arcivescovo Mons.
Salvatore Isgrò ha compiuto il suo pellegrinaggio per il Giubileo dell'Anno
2000 dell'Incarnazione del Verbo al Santuario-basilica mariano arborense di
N.S. del Rimedio, a 2 chilometri da Oristano. L'omelia dell'Arcivescovo di Sassari è stata ispirata dalla pagina evangelica dell'Annunciazione (Lc 1, 26-38), brano mariano e cristologico classico, che dà anche il segreto delle meraviglie di Dio e dei suoi progetti ritenuti umanamente impossibili, anche da Maria, meravigliata anch'essa per l'annunzio di una maternità a Lei che non "conosceva uomo», ma rassicurata dall'angelo che si richiamava all'onnipotenza divina, per cui "nulla è impossibile a Dio». Mons. Isgrò sviluppava poi la sua omelia riferendosi anzitutto al brano evangelico proclamato all'assemblea dei fedeli turritani prima che si snodasse la processione giubilare verso il Santuario: Lc 2, 41-42, in cui l'evangelista racconta la consuetudine del pellegrinaggio annuale della S. Famiglia di Nazareth al Tempio di Gerusalemme per le feste di Pasqua. "Perché roi cercavate?" aveva risposto Gesù alla domanda della Mamma. E Mons. Isgrò ricordava la domanda del Santo Padre ai giovani convenuti a Tor Vergata per il Giubileo della Gioventù. "Chi siete venuti a cercare?" 1 tanti pellegrini da Lui stesso guidati sentirono il gioioso commento del loro Arcivescovo all'ovvia risposta: «Cerchiamo Gesù - vogliamo vedere Gesù», come quei tali greci che ci avevano espresso il loro desiderio di vedere Gesù (Gv 12, 21). «Cercare Gesù in un Santuario dedicato a Sua Madre è meraviglioso, perché la nostra fede ci porta spesso a rivolgerci alla Madonna per chiederLe che interceda Lei per noi presso il Suo Figlio per ottenerci grazie in abbondanza: quelle grazie che a N.S. del Rimedio si chiedono anche col canto dei tradizionali "gosos" il cui ritornello recita: "Alcanzade nos, Signora, remediu pro dogni malele" (ottienici, Signora, rimedio per ogni male). L'uditorio ha seguito con la massima attenzione le forbite parole del Presule loro Arcivescovo, che ha concluso ringraziando i suoi pellegrini, la Madonna stessa e Cristo Signore, che si accompagnano a quanti lo cercano davvero, con la speranza certa di trovarseli accanto nel proprio cammino terreno. Un pellegrinaggio di fede è stato quello dei fedeli turritani, un pellegrinaggio di grazia che ben si inserisce nella serie di felici iniziative della Chiesa di Sassari che stanno illuminando l'Anno Giubilare come il Giubileo dei catechisti (13 ottobre), il Giubileo delle famiglie (15 ottobre) in cattedrale, e la festa dei santi Gavino, Proto e Giannuario, patroni dell'Arcidiocesi e della Provincia ecclesiastica Turritana, con una solenne Concelebrazione presieduta dall'Arcivescovo Isgrò e la presenza dei Vescovi di Tempio, Ozieri e Alghero-Bosa. E sono solo alcune delle più recenti. C'è da complimentarsi. GIOVANNI MARIA COSSU
|