|
|
| L’assessore
regionale Pasquale Onida: se tutto va bene i lavori finiranno
entro l’estate 2002. Soddisfatto l’Arcivescovo |
 |
| Miracolo
al Rimedio: piovono miliardi |
| Stanziati
1500 milioni per la Basilica e la Chiesa di S. Chiara |
 |
|
La Madonna ha fatto la grazia. Finalmente un
grande restauro per la Basilica del Rimedio e la Chiesa di Santa
Chiara. La Regione predispone, il Comune dispone. Così funziona
la macchina che collega a doppio filo Cagliari con Oristano. La
Giunta regionale, in questo scorcio d’estate, ha autorizzato
l’impegno di un miliardo e mezzo per “la ristrutturazione ed
il consolidamento delle Chiese di particolare interesse storico
ed artistico”. Obiettivo dei futuri lavori appunto le due
chiese più care e amate dagli oristanesi.
«Sono due interventi di grandissimo rilievo per la città»,
afferma Pasquale Onida, assessore alla Pubblica istruzione, Beni
culturali, sport e spettacolo, che ha fortemente voluto i due
finanziamenti.
Quello più consistente riguarda il Santuario della Basilica
della Beata Vergine del Rimedio. Per l’esattezza
cinquecentosessanta milioni stanziati dall’assessorato
regionale ai Beni culturali e altri quattrocento invece da
quello ai Lavori pubblici di Silvestro Ladu. «È già di per sé
una somma consistente, che permetterà di ristrutturare non solo
la Basilica ma anche il piazzale. E devo ammettere che tutta la
Giunta ha capito la reale importanza di questo finanziamento e
si è comportata di conseguenza - prosegue Pasquale Onida - Ma
la cosa che mi fa enormemente piacere è che i lavori dovrebbero
essere ultimati a fine estate 2002, in concomitanza quindi con
il cinquantesimo anniversario dell’incoronazione del
simulacro. Insomma credo che tra un anno sarà veramente una
grande festa in un grande posto». La notizia è stata ben
accolta dall’Arcivescovo Piergiuliano Tiddia, «anche se il
tutto si deve concretizzare. Però fa enormemente piacere che in
concomitanza con l’anno Mariano si sentano queste belle
notizie. Io spero veramente di cuore che i lavori partano al più
presto».
I restanti cinquecento milioni invece andranno al restauro della
Chiesa di Santa Chiara, dimenticata per troppo tempo dagli
amministratori, e forse anche per questo nelle condizioni più
disastrate. «Basta entrarci per rendersi conto che i lavori di
ristrutturazione sono urgenti», prosegue l’assessore Pasquale
Onida.
«Anche in questo caso è doveroso aspettare - puntualizza
Monsignor Tiddia - Ma la rilevanza storica della Chiesa è tale
per cui ci auguriamo che venga doverosamente tenuta in
considerazione».
La palla insomma passa adesso dagli uffici cagliaritani di via
Roma a quelli oristanesi di piazza Eleonora. Bruno Sbordone e i
suoi due vice non devono però perdere tempo. L’occasione
oltre ad essere ghiotta è di importanza rilevante per tutta la
città e non solo. L’assessore Onida la sua parte l’ha
fatta, ora si attende che dalle parole dell’assessore si passi
ai fatti del commissario.
Michele Masala
|
|