Dall' Unione Sarda del 29 Agosto 2001

L’assessore regionale Pasquale Onida: se tutto va bene i lavori finiranno entro l’estate 2002. Soddisfatto l’Arcivescovo
Miracolo al Rimedio: piovono miliardi
Stanziati 1500 milioni per la Basilica e la Chiesa di S. Chiara

La Madonna ha fatto la grazia. Finalmente un grande restauro per la Basilica del Rimedio e la Chiesa di Santa Chiara. La Regione predispone, il Comune dispone. Così funziona la macchina che collega a doppio filo Cagliari con Oristano. La Giunta regionale, in questo scorcio d’estate, ha autorizzato l’impegno di un miliardo e mezzo per “la ristrutturazione ed il consolidamento delle Chiese di particolare interesse storico ed artistico”. Obiettivo dei futuri lavori appunto le due chiese più care e amate dagli oristanesi.
«Sono due interventi di grandissimo rilievo per la città», afferma Pasquale Onida, assessore alla Pubblica istruzione, Beni culturali, sport e spettacolo, che ha fortemente voluto i due finanziamenti.
Quello più consistente riguarda il Santuario della Basilica della Beata Vergine del Rimedio. Per l’esattezza cinquecentosessanta milioni stanziati dall’assessorato regionale ai Beni culturali e altri quattrocento invece da quello ai Lavori pubblici di Silvestro Ladu. «È già di per sé una somma consistente, che permetterà di ristrutturare non solo la Basilica ma anche il piazzale. E devo ammettere che tutta la Giunta ha capito la reale importanza di questo finanziamento e si è comportata di conseguenza - prosegue Pasquale Onida - Ma la cosa che mi fa enormemente piacere è che i lavori dovrebbero essere ultimati a fine estate 2002, in concomitanza quindi con il cinquantesimo anniversario dell’incoronazione del simulacro. Insomma credo che tra un anno sarà veramente una grande festa in un grande posto». La notizia è stata ben accolta dall’Arcivescovo Piergiuliano Tiddia, «anche se il tutto si deve concretizzare. Però fa enormemente piacere che in concomitanza con l’anno Mariano si sentano queste belle notizie. Io spero veramente di cuore che i lavori partano al più presto».
I restanti cinquecento milioni invece andranno al restauro della Chiesa di Santa Chiara, dimenticata per troppo tempo dagli amministratori, e forse anche per questo nelle condizioni più disastrate. «Basta entrarci per rendersi conto che i lavori di ristrutturazione sono urgenti», prosegue l’assessore Pasquale Onida.
«Anche in questo caso è doveroso aspettare - puntualizza Monsignor Tiddia - Ma la rilevanza storica della Chiesa è tale per cui ci auguriamo che venga doverosamente tenuta in considerazione».
La palla insomma passa adesso dagli uffici cagliaritani di via Roma a quelli oristanesi di piazza Eleonora. Bruno Sbordone e i suoi due vice non devono però perdere tempo. L’occasione oltre ad essere ghiotta è di importanza rilevante per tutta la città e non solo. L’assessore Onida la sua parte l’ha fatta, ora si attende che dalle parole dell’assessore si passi ai fatti del commissario.

Michele Masala