|
Sesta tappa. La prima lettura della Domenica delle Palme, la settima lettura
della Veglia Pasquale, con la lettura dell'epistola tolta dalla lettera ai
Romani introducono nel "compimento" cristiano, con la figura
collettiva e individuale del "servo del Signore" (Domenica delle
Palme), l'annuncio di un cuore nuovo
e di uno spirito nuovo (Settima lettura della Veglia pasquale), e l'adempimento battesimale dei
"viventi per Dio". Riassumiamo questa tappa sotto il titolo: |
La
lettura del profeta Ezechiele fa apparentemente un passo indietro in rapporto
allo sviluppo cronologico che ordina la scelta delle letture: ritorna
infatti al periodo dell'esilio. Ma è come per prendere lo slancio e saltare più
avanti.
La
stessa purificazione di un tempo, Dio la mette in opera oggi. Per oggi è
l'alleanza di Dio, agli uomini di oggi è dato un "cuore nuovo e uno
spirito nuovo". A tutti gli "esiliati" di oggi è data una patria
su un terreno non conteso, perché promesso a tutti: una terra in cui "voi
sarete mio popolo e io sarò il vostro Dio".
Il
popolo di Dio, rinnovato nel profondo stesso del suo essere, osserverà e metterà
in pratica le leggi della libertà di Dio.
La
libertà sarà il frutto sincero di questo albero piantato lungo il fiume. Il
segreto della sua linfa vitale è nella sorgente ritrovata dell'acqua pura,
purificante e viva.
"Come
una cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio".