Guida alla lettura continua del libro dell'Esodo

Seconda parte del libro dell'Esodo: 

Sul Sinai e presso il Sinai: seconda parte Es 32-40

 

Per leggere una breve Introduzione alla lettura delle pagine che riguardano i racconti dell'Esodo vai a:

Terza tappa. Le prime letture della Terza Domenica di Quaresima e la terza lettura della Veglia Pasquale riguardano i racconti dell'esodo, focalizzati sulla figura di Mosè: il passaggio del mare (Terza lettura della Veglia pasquale), la protesta del popolo, l'invocazione di Mosè e la risposta di Dio nel deserto (Prima lettura della terza domenica di Quaresima Anno A), le dieci parole (Anno B), l'incarico di Dio e le difficoltà di Mosè (Anno C).

Riassumiamo questa tappa sotto il titolo:
L'E
SODO. La terra è per uomini liberi. Dio fa strada con l'uomo.

Israele come "popolo" libero.
 

 

Guida per la lettura continua

 

Schema generale del libro dell'Esodo:

 

1. 1,1-15,21:             Il racconto della liberazione

2. 15,22-18,27:         Il Signore è in mezzo a noi o no?

3. 19-24:                  Lo statuto di una nazione santa

4. 25-31:                 Il modello del Tabernacolo

5. 32-34:                 L’infedeltà del popolo e la rinnovata fedeltà di Dio

6. 35-40:                 L’opera obbediente di Israele

 

 

 

Es 32,1-34,35 Peccato e rinnovamento. 

 

Il racconto del peccato conosciuto come “del vitello d’oro” viene dopo le istruzioni per la costruzione del Santuario (Es 25-31) e prima della loro esecuzione (Es 35-40). La successione di comando-rottura-restaurazione è frequente e intenzionale nella redazione biblica. La troviamo, ad esempio, fin dall’inizio nella successione di Gen 1-2 (creazione) – Gen 3-8 (peccato) – Gen 9,1-17 (nuova creazione). Anche all’interno stesso dei capp. 32-34 appare una sequenza simile: peccato (Es 32) – dialogo e intercessione di Mosè (Es 33) – nuova alleanza (Es 34). Al di là delle questioni storiche riguardanti l’origine di questi materiali, il loro ordinamento attuale mostra che Dio ha la volontà e la capacità di “restaurare” l’alleanza infranta dal popolo. Se poi si considera che uno dei principali punti comuni ai capp. 25-31 (istruzioni sul santuario come coronamento dell’alleanza) e ai cap. 32-34 (rottura dell’alleanza) è proprio la figura di Aronne, rappresentante di tutta la classe sacerdotale, appare l’affermazione che neppure lo sbandamento di Aronne impedisce il miracolo di una rinnovata fedeltà e presenza di Dio. Il futuro di Israele non dipende dalla sua fedeltà o da quella dei suoi capi, ma dalla fedeltà di Dio.

 

Es 35-40 L’opera di obbedienza di Israele.

 

Questi capitoli mostrano la messa in atto delle istruzioni per la costruzione del santuario (Es 25-31), date prima del racconto del peccato del vitello d’oro (Es 32-34). Essi mostrano che il popolo, guidato da Mosè, dopo il racconto del peccato (Es 32) e il rinnovamento dell’alleanza (Es 34), ubbidisce pienamente ai comandi di Dio. Tutto il libro viene concluso, infine, dal pieno apparire della gloria di Dio (Es 40,34-38). Il popolo, una volta sotto la “schiavitù” del Faraone, può ora continuare il suo viaggio verso la terra promessa in uno spirito di “servizio libero e fedele” al Signore, che assicura, lui,  la sua presenza fedele e liberante.