Per leggere una breve Introduzione teologica al periodo che riguarda il libro delle Cronache vai alla presentazione della quarta tappa :
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Quarta tappa. Le prime letture della Quarta Domenica di Quaresima e la quarta
lettura della Veglia Pasquale riguardano i racconti della monarchia,
focalizzati sulla figura di Davide e sul tema della terra, con la sua capitale
davidica: la città di Gerusalemme, fondata sulla giustizia (Quarta lettura
della Veglia pasquale), la scelta di Davide (Prima lettura della quarta domenica
di Quaresima Anno A), la scacciata dalla terra (Anno B). la prima pasqua nella
terra (Anno C). Riassumiamo questa tappa sotto il titolo: |
tenendo conto anche della quinta tappa:
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Quinta tappa. Le
prime letture della Quinta Domenica di
Quaresima, con la quinta e sesta lettura della Veglia Pasquale, riguardano
le riflessioni profetiche circa il tempo del post-esilio, il sorgere del
giudaismo e le tensioni dell'ellenismo: Voi
tutti assetati, venite... (Quinta lettura della Veglia pasquale), Perché?...
Impara, ritorna... (Sesta lettura della Veglia pasquale), Rivivrete... (Prima lettura della quinta
domenica di Quaresima Anno A), L'alleanza nuova, la legge nel cuore (Anno B), Il
nuovo supera l'antico (Anno C). Riassumiamo questa tappa sotto il titolo: |
Editoriale introduttivo alla lettura delle Cronache sul n. 6 del Rimedio, Vita Nostra n. 20 del 2 giugno 2002
Sua madre custodiva tutti questi fatti
nel suo cuore
Percorso della Guida di lettura biblica nella Grande Novena Mariana
1. La frase del vangelo di Luca “la madre custodiva tutti questi fatti nel suo cuore” fa seguito a una frase precedente in cui di Maria e di Giuseppe si diceva che essi “non compressero” ciò che Gesù aveva detto loro (Lc 2,50). “Custodire” significa dunque ripensare, cercare di capire. Come sempre, è meglio non isolare la frase. Immediatamente prima, si dice che Gesù “scese con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso”, e immediatamente dopo si dice che Gesù “cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini” (Lc 2,51-52). Tutte queste frasi sono in greco collegate dalla congiunzione “e”. Possiamo pensare che tra esse ci sia un collegamento logico? La catena sarebbe “obbedire - custodire - crescere”. Se Gesù cresce “in sapienza”, sarà forse senza un legame con il “custodire” di Maria, cioè con il “cercare” di capire quanto Giuseppe e Maria non avevano ancora compreso? Forse Gesù cresce perché obbedisce a chi non ha capito ma cerca di capire? In questo caso, Gesù a Nazaret non avrebbe cambiato di attività rispetto a quanto aveva detto nel Tempio: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” (Lc 2,49). Forse, allora, non è importante se si è nel Tempio o nella falegnameria. Ciò che conta e ciò che fa crescere “in sapienza” è ciò che si cerca.
2. Nella Guida alla lettura continua dei testi biblici abbiamo seguito una traccia storica di tipo narrativo e cronologico, Abbiamo cominciato dagli “inizi” del libro della Genesi, letto attraverso la successione di “dieci generazioni” fondanti, siamo passati poi per gli avvenimenti dell’Esodo che generano un popolo “libero” ma nel “servizio” del Signore, e abbiamo osservato infine le vicissitudini di questa libertà nella storia della monarchia davidica e dei regni divisi del nord e del sud, attraverso la lettura dei due Libri di Samuele e dei due Libri dei Re, affiancata anche dalla lettura di un salmo (Sal 89), che trasformava in preghiera il senso salvifico di questa storia complessa, passata dalla gloria di Davide e Salomone al fallimento e alla profonda delusione dell’esilio. Prima di proseguire nello sviluppo storico, preferiamo ancora attardarci nella riflessione suscitata dall’esperienza drammatica dell’esilio, attraverso la lettura dei due Libri delle Cronache. Lo facciamo per due motivi. Il primo è che essi sono molto poco conosciuti dai cristiani: la lettura da 2Cr 36 nella Quarta Domenica di Quaresima (anno B) è una delle pochissime proposte dal Lezionario. Il secondo motivo è che i libri delle Cronache, letti nel loro insieme e non a pagine isolate, aiutano a comprendere come la spiritualità ebraica (e quindi anche cristiana) nasce e si approfondisce sempre a partire da una riflessione continuamente ripresa e “aggiornata” sul significato di salvezza contenuto nei fatti della storia. È vero che non abbiamo proposto finora la lettura di pagine tolte dai libri dei profeti. I libri delle Cronache, tuttavia, possono considerarsi il frutto maturo dell’incontro tra il messaggio dei profeti e la riflessione sapienziale sulla storia. Da questo punto di vista, la lettura delle Cronache non solo prepara ad affrontare gli avvenimenti drammatici dell’epoca ellenistica (persecuzioni e riscossa al tempo dei Maccabei) e romana (tempo in cui visse Gesù Cristo), ma anche può guidare il lettore cristiano a saper leggere i “segni dei tempi” e vivere una spiritualità “incarnata” e sempre “riattualizzata” nella concretezza dei fatti storici.
Antonio Pinna
Introduzione alla letttura del libro delle Cronache
Queste parti sono qui più ampie rispetto a quanto pubblicato sull'inserto del Rimedio
Della seconda sezione, riguardante i regni di Davide e di Salomone, si propone qui la prima parte, sul regno di Salomone
2.2 2Cr 1,1-9,31 Il regno di Salomone
1,1-17 Cercando Dio e ricevendo la benedizione
2,1-18 Preparando per il Tempio
3,1-5,1 Costruendo il Tempio
5,2-7,22 Il Tempio: luogo di culto e strumento di misericordia
8,1-16 Trovando benedizione e completando il Tempio
8,17-9,31 Prosperità significativa di Salomone
Questa sezione si suddivide in due parti parallele: 1,1-5,1 e 5,2-9,31. Ogni parte inizia con il re che organizza un'assemblea nazionale per un culto presso un santuario e riceve una teofania notturna nella quale la sua preghiera è esaudita (1,1-13 e 5,2-7,22). Il fatto che il primo santuario visitato è quello antico di Gabaon e il secondo è invece il Tempio appena ultimato a Gerusalemme, mostra lo sviluppo cruciale portato dal regno di Salomone. Mentre la maggior parte del materiale è dedicato a questioni riguardanti il Tempio, l'attenzione al regno fiorente di Salomone in 2Cr 1 e 9 fornisce una differente cornice per l'intera sezione. 2Cr 2 riguarda i preparativi per la costruzione del Tempio e 2Cr 3,1-5,1 la sua effettiva costruzione. 2Ch 8 guarda sia indietro sia in avanti: 8,1-11, con la descrizione dell'organizzazione del territorio, anticipa le iniziative del re e la descrizione della sua gloria in 8,17-9,31, mentre 8,12-16 riassume l'organizzazione e il culto del Tempio.