Gen 10,1-11,9 Quarta generazione. Dal diluvio fino a Babele
Gen 11,10-26  Quinta generazione. Fino a Terach, padre di Abramo.

Per leggere una breve Introduzione alla lettura delle pagine che riguardano i racconti della "creazione" vai a:

Prima tappa. Le prime letture della Prima domenica di Quaresima e la prima lettura della Veglia Pasquale riguardano le prime pagine della Genesi: la creazione (prima lettura della Veglia pasquale), il giardino e la scacciata (Prima domenica di Quaresima Anno A),  l'oggi del dopo-diluvio (Anno B), l'ingresso nella terra e il ringraziamento (Anno C).

Riassumiamo questa tappa sotto il titolo:

I PRINCÌPI. La storia non è un vicolo cieco. Dio è dalla parte della vita.
La creazione come liberazione. Il mondo come una casa.

 

Guida per la lettura continua

 

La "generazione dei figli di Noè" (quarta genealogia) comprende due parti, apparentemente distinte, ma in realtà ben collegate tanto da formare una unità letteraria e linguistica. 

Le due parti sono collegate dal punto di vista del contenuto. 

La prima parte, 10,1-32,  afferma che il genere umano discende da una sola famiglia e descrive i legami che uniscono i popoli sotto la forma di legami di parentela familiare. Diverse volte si dice che questi popoli "si dispersero" (vv. 5.18.32), che 'la terra era divisa" (v. 25). che i diversi popoli avevano diverse lingue (vv. 5.20.31). Il paese di Sennaar che sarà nominato in 11,2, appare già in 10,10. Il cap. 10 non dà però nessuna spiegazione del diffondersi dell'umanità su tutta la terra; soltanto si presuppone che si sta realizzando la benedizione rinnovata a Noè e alla sua discendenza: "siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra"(9,1). Ma questa benedizione non spiega certo la diversità delle lingue.

La seconda parte, 11,1–9, arriva per dare un senso sia alla diversità delle lingue sia al diffondersi dei popoli sulla terra. In realtà, nel contesto del movimento di diffusione caratteristico del cap. 10 (detto sovente "la tavola dei popoli"), l'episodio della torre interviene come un arresto che rischia di interrompere la realizzazione della benedizione divina di "riempire" la terra. Ancora una volta, l'immagine della torre “il cui capo nei cieli" ha la medesima fisionomia sia dell'immagine del mangiare dell'albero della conoscenza, per "essere come Dio" in Gen 3, sia del matrimonio dei "figli di Dio" con le "figlie degli uomini" in Gen 6,1–4. Al v. 4 i termini “città – “îr”, “torre – migdal”,  “capo – rosh”, e “nome, shem”, rimandano in trasparenza anche al progetto davidico di una monarchia che pretende di avere Dio dalla sua parte (cf 2Sam 7,1–17). L'intervento di Dio che "confonde le lingue" non rappresenta un castigo, ma la decisione suprema di Dio di assicurare il realizzarsi della benedizione di "riempire la terra" nella diversità delle famiglie e delle lingue (frase ripetute tre volte nel cap. 10). D'ora in poi, ogni tentativo di dominio socio–politico centrato su sé stesso, incluso ogni dominio monopolistico o totalitario, non avrà più il diritto di presentarsi come la "soluzione", con annessa approvazione divina, ai problemi posti dalla diversità e dal pluralismo.

 

La quinta generazione di Sem (11,10-26) è molto breve. Casi simili di alternanza tra una genealogia più lunga e unapiù breve li troveremo in 25,12-18 (genealogia di Ismaele) e in 36,1-8 (di Esaù). La discendenza di Sem ha soprattutto il compito di preparare il passaggio alla storia di Abramo. La discendenza di Sem prosegue la linea della benedizione pronunciata in favore di Noè in 10,26. Il suo linguaggio, soprattutto l'attenzione a precisare gli anni, la fa rassomigliare alla genealogia del cap. 5. Ora, come la seconda genealogia operava il passaggio da Adam a Noè, così questa quinta genealogia opera il passaggio da Noè ad Abramo. Ognuna di queste figure rappresenta l'inizio di una nuova epoca : Adamo, il primo uomo; Noè il capostipite della nuova umanità dopo il diluvio; Abramo, il padre di Israele, il popolo scelto.

 

Lettura continua
con brevi annotazioni per aiutare a seguire il movimento narrativo del testo

Traduzione (dinamica)
LDC-ABU
Traduzione (formale)
CEI
Annotazioni sul movimento narrativo
1 Noè aveva tre figli: Sem, Cam e Iafet. Dopo il diluvio nacquero loro figli. Questa è la lista. 1 Questa è la discendenza ('elle toledot, queste le generazioni) dei figli di Noè: Sem, Cam e Iafet, ai quali nacquero figli 
dopo il diluvio.
10,1 Quarta genealogia. Dei figli di Noè
2 I figli di Iafet: Gomer, Magog, Madai, Iavan, Tubai, Mesech e Tiras.
3 I figli di Gomer: Aschenaz, Rifat e Togarma.
4 I figli di Iavan: Elisa, Tarsis, gli abitanti delle isole di Cipro e di Rodi.
5 Da Iavan discendono gli abitanti delle isole: essi divennero popoli, ognuno dei quali ha un proprio territorio che corrisponde alla sua stirpe, lingua e nazione.
2 I figli di Iafet: Gomer, Magog, Madai, Iavan, Tubal, Mesech e Tiras.
3 I figli di Gomer: Àskenaz, Rifat e Togarma.
4 I figli di Iavan: Elisa, Tarsis, quelli di Cipro e quelli di Rodi.
5 Da costoro derivarono le nazioni disperse per le isole nei loro territori, ciascuno secondo la propria lingua e secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni.
10,2-5 Jafet
6 I figli di Cam: Cus, Egitto, Put e Canaan.
7 I figli di Cus: Seba, Avila, Sabta, Raama e Sabteca.
I figli di Raama: Saba e Dedan.
8 Cus generò Nimrod: questi fu il primo guerriero.
9 Fu anche un bravissimo cacciatore, e ancora oggi si dice: essere uno straordinario cacciatore, come Nimrod.
10 Incominciò a regnare sulle città di Babele, Uruch, Accad e Calne, tutte situate nella regione di Sennaar.
11 Da questa terra si portò in quella di Assur dove costruì le città di Ninive, di Recobot-Ir, di Calach
12 e, fra Ninive e Calach, la grande città di Resen.
13 Egitto generò Lud, Anam, Laab, Naftuch,
14 Patros, Casluch e Caftor dal quale hanno origine i Filistei
15 Canaan generò Sidone, il primogenito, e Chet.
16 Inoltre traggono origine da lui: Gebusei, Amorrei, Gergesei,
17 Evei e i popoli Archita, Sineo,
18 Arvadita, Semarita e Camatita. In seguito le famiglie dei Cananei si dispersero.
19 Il territorio dei Cananei si estendeva da Sidone in direzione di Gerar fino a Gaza, poi in direzione di Sodoma, Gomorra, Adma e Zeboim fino a Lesa.
20 Sono questi i discendenti di Cam, che diventarono popoli, ognuno dei quali ha un proprio territorio che corrisponde alla sua stirpe, lingua e nazione.
6 I figli di Cam: Etiopia, Egitto, Put e Canaan.
7 I figli di Etiopia: Seba, Avìla, Sabta, Raama e Sàbteca.
I figli di Raama: Saba e Dedan.
8 Ora Etiopia generò Nimrod: costui cominciò a essere potente sulla terra.
9 Egli era valente nella caccia davanti al Signore, perciò si dice: «Come Nimrod, valente cacciatore davanti al Signore».
10 L'inizio del suo regno fu Babele, Uruch, Accad e Calne, nel paese di Sennaar.
11 Da quella terra si portò ad Assur e costruì Ninive, Recobot-Ir e Càlach
12 e Resen tra Ninive e Càlach; quella è la grande città.
13 Egitto generò quelli di Lud, Anam, Laab, Naftuch,
14 Patros, Casluch e Caftor, da dove uscirono i Filistei.
15 Canaan generò Sidone, suo primogenito, e Chet
16 e il Gebuseo, l'Amorreo, il Gergeseo,
17 l'Eveo, l'Archita e il Sineo,
18 l'Arvadita, il Semarita e l'Amatita. In seguito si dispersero le famiglie dei Cananei.
19 Il confine dei Cananei andava da Sidone in direzione di Gerar fino a Gaza, poi in direzione di Sòdoma, Gomorra, Adma e Zeboim, fino a Lesa.
20 Questi furono i figli di Cam secondo le loro famiglie e le loro lingue, nei loro territori e nei loro popoli.
10,6-20 Cam
21 Anche Sem, fratello maggiore di Iafet capostipite di tutti i discendenti di Eber, ebbe figli.
22 I figli di Sem: Elam, Assur, Arpacsad, Lud e Aram.
23 I figli di Aram: Uz, Ul, Gheter e Mas.
24 Arpacsad generò Selach e Selach generò Eber.
25 Eber ebbe due figli: chiamò uno Peleg (Divisione), perché è da quel tempo che gli uomini furono divisi nel mondo, e chiamò l'altro Ioktan.
26 Ioktan generò Almodad, Selef, Asarmavet, Ierach,
27 Adoram, Uzai, Dikla,
28 Obal Abimael, Saba,
29 Ofir, Avila e Iobab. Tutti questi furono i figli di Ioktan.
30 Il loro territorio si estendeva da Mesa in direzione di Sefar fino ai monti dell'oriente.
31 Questi sono discendenti di Sem, che divennero popoli ognuno dei quali ha un proprio territorio che corrisponde alla sua stirpe, lingua e nazione.
21 Anche a Sem, padre di tutti i figli di Eber, fratello maggiore di Jafet, nacque una discendenza.
22 I figli di Sem: Elam, Assur, Arpacsad, Lud e <Aram.
23 I figli di Aram: Uz, Cul, Gheter e Mas.
24 Arpacsad generò Selach e Selach generò Eber. 
25 A Eber nacquero due figli: uno si chiamò Peleg, perché ai suoi tempi fu divisa la terra, e il fratello si chiamò Joktan.
26 Joktan generò Almodad, Selef, Ascarmavet, Jerach, 27 Adòcam, Uzal, Dikla, 28 Obal, Abimaèl, Saba, 29 Ofir, Avìla e Ibab. Tutti questi furono i figli di Joktan; 30 la loro sede era sulle montagne dell'oriente, da Mesa in direzione di Sefar.
31 Questi furono i figli di Sem secondo le loro famiglie e le loro lingue, territori, secondo i loro popoli.
10,21-31 Sem 
32 Le famiglie qui elencate hanno avuto origine dai figli di Noè e sono ordinate secondo la loro discendenza e le loro nazioni. Da esse, dopo il diluvio, sono sorte le nazioni sparse nel mondo. 32 Queste furono le famiglie dei figli di Noè 
secondo le loro generazioni, nei loro popoli. Da costoro si dispersero le nazioni sulla terra 
dopo il diluvio.
10,32 Conclusione
 

1 Un tempo tutta l'umanità parlava la stessa lingua e usava le stesse parole. 
2 Emigrati dall'oriente gli uomini trovarono una pianura nella regione di Sennaar e vi si stabilirono. 
3 Si dissero l'un l'altro: «Forza! Prepariamoci mattoni e cuociamoli al fuoco!». Pensarono di adoperare mattoni al posto delle pietre e bitume invece della calce. 
4 Poi dissero: «Forza! Costruiamoci una città! Faremo una torre alta fino al cielo! Così diventeremo famosi e non saremo dispersi in ogni parte del mondo!». 
5 Il Signore scese per osservare la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. 
6 Disse: «Ecco, tutti quanti formano un sol popolo e parlano la stessa lingua. E questo non è che il principio delle loro imprese! D'ora in poi saranno in grado di fare tutto quel che vogliono! 
7 Andiamo a confondere la loro lingua: così non potranno più capirsi tra loro».
8 E il Signore li disperse di là in tutto il mondo; perciò furono costretti a interrompere la costruzione della città. 
9 La città fu chiamata Babele (Confusione) perché fu lì che il Signore confuse la lingua degli uomini e li disperse in tutto il mondo.

 

1 Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole

2 Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. 
3 Si dissero l'un l'altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. 

4 Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra». 

5 Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. 

6 Il Signore disse: «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. 
7 Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro». 8 Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. 
9 Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.

11,1-9 La torre di Babele
 

10 Questa è la lista dei discendenti di Sem. Sem generò Arpacsad, due anni dopo il diluvio, all'età di cent'anni. 
11 Dopo la nascita di Arpacsad, Sem visse altri cinquecento anni ed ebbe ancora figli e figlie. 
12 Arpacsad generò Selach all'età di trentacinque anni. 
13 Dopo la nascita di Selach, Arpacsad visse altri quattrocentotré anni ed ebbe ancora figli e figlie. 
14 Selach generò Eber all'età di trent'anni. 
15 Dopo la nascita di Eber, Selach visse altri quattrocentotré anni ed ebbe ancora figli e figlie. 
16 Eber generò Peleg all'età di trentaquattro anni. 
17 Dopo la nascita di Peleg, Eber visse altri quattrocentotrent'anni ed ebbe ancora figli e figlie. 
18 Peleg generò Reu all'età di trent'anni. 
19 Dopo la nascita di Reu, Peleg visse altri duecentonove anni ed ebbe ancora figli e figlie. 
20 Reu generò Serug all'età di trentadue anni. 
21 Dopo la nascita di Serug, Reu visse altri duecentosette anni ed ebbe ancora figli e figlie. 
22 Serug generò Nacor all'età di trent'anni. 
23 Dopo la nascita di Nacor, Serug visse altri duecento anni ed ebbe ancora figli e figlie. 
24 Nacor generò Terach all'età di ventinove anni. 
25 Dopo la nascita di Terach, Nacor visse altri centodiciannove anni ed ebbe ancora figli e figlie. 
26 Dopo aver compiuto i settant'anni, Terach generò Abram, Nacor e Aran. 

 

10 Questa è la discendenza di Sem: Sem aveva cento anni quando generò Arpacsad, due anni dopo il diluvio; 11 Sem, dopo aver generato Arpacsad, visse cinquecento anni e generò figli e figlie.
12 Arpacsad aveva trentacinque anni quando generò Selach; 13 Arpacsad, dopo aver generato Selach, visse quattrocentotrè anni e generò figli e figlie.
14 Selach aveva trent'anni quando generò Eber; 15 Selach, dopo aver generato Eber, visse quattrocentotrè anni e generò figli e figlie.
16 Eber aveva trentaquattro anni quando generò Peleg; 17 Eber, dopo aver generato Peleg, visse quattrocentotrenta anni e generò figli e figlie.
18 Peleg aveva trent'anni quando generò Reu; 19 Peleg, dopo aver generato Reu, visse duecentonove anni e generò figli e figlie.
20 Reu aveva trentadue anni quando generò Serug; 21 Reu, dopo aver generato Serug, visse duecentosette anni e generò figli e figlie.
22 Serug aveva trent'anni quando generò Nacor; 23 Serug, dopo aver generato Nacor, visse duecento anni e generò figli e figlie.
24 Nacor aveva ventinove anni quando generò Terach; 25 Nacor, dopo aver generato Terach, visse centodiciannove anni e generò figli e figlie.
26 Terach aveva settant'anni quando generò Abram, <Nacor e Aran.

11,10-26 Quinta genealogia. Di Sem.