Per leggere una breve Introduzione alla lettura delle pagine che riguardano i racconti della "creazione" vai a:
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Prima tappa. Le prime letture della Prima domenica di Quaresima e la prima
lettura della Veglia Pasquale riguardano le prime pagine della Genesi: la
creazione (prima lettura della Veglia pasquale), il giardino e la scacciata
(Prima domenica di Quaresima Anno A), l'oggi
del dopo-diluvio (Anno B), l'ingresso nella terra e il ringraziamento (Anno C). Riassumiamo questa tappa sotto il titolo: |
La "generazione dei figli di Noè" (quarta genealogia) comprende due parti, apparentemente distinte, ma in realtà ben collegate tanto da formare una unità letteraria e linguistica.
Le due parti sono collegate dal punto di vista del contenuto.
La prima parte, 10,1-32, afferma che il genere umano discende da una sola famiglia e descrive i legami che uniscono i popoli sotto la forma di legami di parentela familiare. Diverse volte si dice che questi popoli "si dispersero" (vv. 5.18.32), che 'la terra era divisa" (v. 25). che i diversi popoli avevano diverse lingue (vv. 5.20.31). Il paese di Sennaar che sarà nominato in 11,2, appare già in 10,10. Il cap. 10 non dà però nessuna spiegazione del diffondersi dell'umanità su tutta la terra; soltanto si presuppone che si sta realizzando la benedizione rinnovata a Noè e alla sua discendenza: "siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra"(9,1). Ma questa benedizione non spiega certo la diversità delle lingue.
La seconda parte, 11,1–9, arriva per dare un senso sia alla diversità delle lingue sia al diffondersi dei popoli sulla terra. In realtà, nel contesto del movimento di diffusione caratteristico del cap. 10 (detto sovente "la tavola dei popoli"), l'episodio della torre interviene come un arresto che rischia di interrompere la realizzazione della benedizione divina di "riempire" la terra. Ancora una volta, l'immagine della torre “il cui capo nei cieli" ha la medesima fisionomia sia dell'immagine del mangiare dell'albero della conoscenza, per "essere come Dio" in Gen 3, sia del matrimonio dei "figli di Dio" con le "figlie degli uomini" in Gen 6,1–4. Al v. 4 i termini “città – “îr”, “torre – migdal”, “capo – rosh”, e “nome, shem”, rimandano in trasparenza anche al progetto davidico di una monarchia che pretende di avere Dio dalla sua parte (cf 2Sam 7,1–17). L'intervento di Dio che "confonde le lingue" non rappresenta un castigo, ma la decisione suprema di Dio di assicurare il realizzarsi della benedizione di "riempire la terra" nella diversità delle famiglie e delle lingue (frase ripetute tre volte nel cap. 10). D'ora in poi, ogni tentativo di dominio socio–politico centrato su sé stesso, incluso ogni dominio monopolistico o totalitario, non avrà più il diritto di presentarsi come la "soluzione", con annessa approvazione divina, ai problemi posti dalla diversità e dal pluralismo.
La quinta generazione di Sem (11,10-26) è molto breve. Casi simili di alternanza tra una genealogia più lunga e unapiù breve li troveremo in 25,12-18 (genealogia di Ismaele) e in 36,1-8 (di Esaù). La discendenza di Sem ha soprattutto il compito di preparare il passaggio alla storia di Abramo. La discendenza di Sem prosegue la linea della benedizione pronunciata in favore di Noè in 10,26. Il suo linguaggio, soprattutto l'attenzione a precisare gli anni, la fa rassomigliare alla genealogia del cap. 5. Ora, come la seconda genealogia operava il passaggio da Adam a Noè, così questa quinta genealogia opera il passaggio da Noè ad Abramo. Ognuna di queste figure rappresenta l'inizio di una nuova epoca : Adamo, il primo uomo; Noè il capostipite della nuova umanità dopo il diluvio; Abramo, il padre di Israele, il popolo scelto.
Lettura continua
con brevi annotazioni per aiutare a seguire il movimento narrativo del testo
| Traduzione
(dinamica) LDC-ABU |
Traduzione
(formale) CEI |
Annotazioni sul movimento narrativo |
| 1 Noè aveva tre figli: Sem, Cam e Iafet. Dopo il diluvio nacquero loro figli. Questa è la lista. | 1 Questa è la discendenza
('elle toledot, queste le generazioni) dei figli
di Noè: Sem, Cam e Iafet, ai quali nacquero figli dopo il diluvio. |
10,1 Quarta genealogia. Dei figli di Noè |
| 2 I figli di Iafet: Gomer, Magog, Madai, Iavan,
Tubai, Mesech e Tiras. 3 I figli di Gomer: Aschenaz, Rifat e Togarma. 4 I figli di Iavan: Elisa, Tarsis, gli abitanti delle isole di Cipro e di Rodi. 5 Da Iavan discendono gli abitanti delle isole: essi divennero popoli, ognuno dei quali ha un proprio territorio che corrisponde alla sua stirpe, lingua e nazione. |
2 I figli di Iafet: Gomer, Magog, Madai, Iavan,
Tubal, Mesech e Tiras. 3 I figli di Gomer: Àskenaz, Rifat e Togarma. 4 I figli di Iavan: Elisa, Tarsis, quelli di Cipro e quelli di Rodi. 5 Da costoro derivarono le nazioni disperse per le isole nei loro territori, ciascuno secondo la propria lingua e secondo le loro famiglie, nelle loro nazioni. |
10,2-5 Jafet |
| 6 I figli di Cam: Cus, Egitto,
Put e Canaan. 7 I figli di Cus: Seba, Avila, Sabta, Raama e Sabteca. I figli di Raama: Saba e Dedan. 8 Cus generò Nimrod: questi fu il primo guerriero. 9 Fu anche un bravissimo cacciatore, e ancora oggi si dice: essere uno straordinario cacciatore, come Nimrod. 10 Incominciò a regnare sulle città di Babele, Uruch, Accad e Calne, tutte situate nella regione di Sennaar. 11 Da questa terra si portò in quella di Assur dove costruì le città di Ninive, di Recobot-Ir, di Calach 12 e, fra Ninive e Calach, la grande città di Resen. 13 Egitto generò Lud, Anam, Laab, Naftuch, 14 Patros, Casluch e Caftor dal quale hanno origine i Filistei 15 Canaan generò Sidone, il primogenito, e Chet. 16 Inoltre traggono origine da lui: Gebusei, Amorrei, Gergesei, 17 Evei e i popoli Archita, Sineo, 18 Arvadita, Semarita e Camatita. In seguito le famiglie dei Cananei si dispersero. 19 Il territorio dei Cananei si estendeva da Sidone in direzione di Gerar fino a Gaza, poi in direzione di Sodoma, Gomorra, Adma e Zeboim fino a Lesa. 20 Sono questi i discendenti di Cam, che diventarono popoli, ognuno dei quali ha un proprio territorio che corrisponde alla sua stirpe, lingua e nazione. |
6 I figli di Cam: Etiopia, Egitto, Put e Canaan. 7 I figli di Etiopia: Seba, Avìla, Sabta, Raama e Sàbteca. I figli di Raama: Saba e Dedan. 8 Ora Etiopia generò Nimrod: costui cominciò a essere potente sulla terra. 9 Egli era valente nella caccia davanti al Signore, perciò si dice: «Come Nimrod, valente cacciatore davanti al Signore». 10 L'inizio del suo regno fu Babele, Uruch, Accad e Calne, nel paese di Sennaar. 11 Da quella terra si portò ad Assur e costruì Ninive, Recobot-Ir e Càlach 12 e Resen tra Ninive e Càlach; quella è la grande città. 13 Egitto generò quelli di Lud, Anam, Laab, Naftuch, 14 Patros, Casluch e Caftor, da dove uscirono i Filistei. 15 Canaan generò Sidone, suo primogenito, e Chet 16 e il Gebuseo, l'Amorreo, il Gergeseo, 17 l'Eveo, l'Archita e il Sineo, 18 l'Arvadita, il Semarita e l'Amatita. In seguito si dispersero le famiglie dei Cananei. 19 Il confine dei Cananei andava da Sidone in direzione di Gerar fino a Gaza, poi in direzione di Sòdoma, Gomorra, Adma e Zeboim, fino a Lesa. 20 Questi furono i figli di Cam secondo le loro famiglie e le loro lingue, nei loro territori e nei loro popoli. |
10,6-20 Cam |
| 21 Anche Sem, fratello maggiore
di Iafet capostipite di tutti i discendenti di Eber, ebbe figli. 22 I figli di Sem: Elam, Assur, Arpacsad, Lud e Aram. 23 I figli di Aram: Uz, Ul, Gheter e Mas. 24 Arpacsad generò Selach e Selach generò Eber. 25 Eber ebbe due figli: chiamò uno Peleg (Divisione), perché è da quel tempo che gli uomini furono divisi nel mondo, e chiamò l'altro Ioktan. 26 Ioktan generò Almodad, Selef, Asarmavet, Ierach, 27 Adoram, Uzai, Dikla, 28 Obal Abimael, Saba, 29 Ofir, Avila e Iobab. Tutti questi furono i figli di Ioktan. 30 Il loro territorio si estendeva da Mesa in direzione di Sefar fino ai monti dell'oriente. 31 Questi sono discendenti di Sem, che divennero popoli ognuno dei quali ha un proprio territorio che corrisponde alla sua stirpe, lingua e nazione. |
21 Anche a Sem, padre di tutti
i figli di Eber, fratello maggiore di Jafet, nacque una discendenza. 22 I figli di Sem: Elam, Assur, Arpacsad, Lud e <Aram. 23 I figli di Aram: Uz, Cul, Gheter e Mas. 24 Arpacsad generò Selach e Selach generò Eber. 25 A Eber nacquero due figli: uno si chiamò Peleg, perché ai suoi tempi fu divisa la terra, e il fratello si chiamò Joktan. 26 Joktan generò Almodad, Selef, Ascarmavet, Jerach, 27 Adòcam, Uzal, Dikla, 28 Obal, Abimaèl, Saba, 29 Ofir, Avìla e Ibab. Tutti questi furono i figli di Joktan; 30 la loro sede era sulle montagne dell'oriente, da Mesa in direzione di Sefar. 31 Questi furono i figli di Sem secondo le loro famiglie e le loro lingue, territori, secondo i loro popoli. |
10,21-31 Sem |
| 32 Le famiglie qui elencate hanno avuto origine dai figli di Noè e sono ordinate secondo la loro discendenza e le loro nazioni. Da esse, dopo il diluvio, sono sorte le nazioni sparse nel mondo. | 32 Queste furono le famiglie dei figli di Noè secondo le loro generazioni, nei loro popoli. Da costoro si dispersero le nazioni sulla terra dopo il diluvio. |
10,32 Conclusione |
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1 Un tempo tutta l'umanità parlava la stessa lingua e usava le stesse parole. |
1 Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse
parole. |
11,1-9 La torre di Babele |
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10 Questa è la lista dei discendenti di Sem. Sem generò Arpacsad, due anni dopo il diluvio, all'età di cent'anni. |
10 Questa è la discendenza di Sem: Sem aveva cento anni quando generò Arpacsad, due anni dopo il diluvio; 11 Sem, dopo aver generato Arpacsad, visse cinquecento anni e generò figli e figlie. |
11,10-26 Quinta genealogia. Di Sem. |