Dall' Unione Sarda del 29 Agosto 2004

Rimedio.
Lavori infiniti per i problemi dell’impresa appaltatrice
Preghiere e disagi per i fedeli in basilica
Mancano dieci giorni alla festa della Madonna e le condizioni della chiesa sono ancora precarie

Da oggi sono in molti a tornare, almeno per un’ora al giorno, alla basilica del Rimedio che considerano

la propria casa: ad attenderli la Madre dell’arcidiocesi Arborense. Nonostante tutti gli sforzi per tenerla accogliente, i fedeli troveranno una casa in degrado; le condizioni si sono aggravate quando era stato allestito un cantiere per migliorarla.
Una storia infinita, quella della ristrutturazione della basilica del Rimedio, che dura ormai da circa due anni, senza che si possa intravedere la fine. I lavori cominciarono nel 2002, dubito dopo la conclusione delle celebrazioni per il 50° anniversario dell’incoronazione della Vergine del Rimedio col Bambino. Il Comune disponeva di un finanziamento di 290 mila euro, concesso dall’assessorato regionale ai beni culturali. Era previsto il rifacimento del tetto, provato dalle intemperie stagionali di 40 anni, e interventi di deumidificazione e conservazione del tempio.
L’inizio dei lavori, curati dalla ditta Arpu, avevano fatto sperare che entro breve tempo la struttura sarebbe stata trasformata. Invece è stata una delusione cocente. La copertura del tetto è stata, infatti, smantellata con incredibile velocità. E con altrettanta velocità sono stati abbandonati i lavori dall’impresa in difficoltà. Con immediate conseguenze. Le piogge, cadute in abbondanza subito dopo, hanno infatti inzuppato talmente il tetto che si sono verificate cospicue infiltrazioni all’interno del tempio e si è temuto per la sua stabilità e per la sicurezza dei frequentatori. L’inconveniente è stato ovviato poi dal Comune che, con un finanziamento di 32 mila euro, aveva disposto un intervento conservativo provvisorio con l’impermeabilizzazione del tetto; opera eseguita dall’impresa Gianni Oppo di Oristano.
Ma dopo quella fase i lavori non sono ripresi. «Sappiamo che ci sono state diverse difficoltà tecniche - dice il rettore della basilica monsignor Vincenzo Curreli - ma ci hanno comunicato che la situazione sta evolvendo positivamente». La speranza di una rapida ripresa dei lavori è confermata dal Palazzo degli Scolopi. «Dopo la rinuncia della seconda impresa che si era classificata dietro l’Arpu - dice il vice sindaco Mauro Solinas - abbiamo dovuto indire un’altra gara e l’impresa vincitrice dovrà completare la documentazione richiesta entro domani. In caso di inadempimento i lavori saranno aggiudicati alla seconda classificata, l’impresa Oppo che, essendo oristanese, lascia ben sperare per la ripresa e la rapida conclusione dei lavori».
Intanto si sta pensando anche a ulteriori interventi nella basilica. «Il Comune - aggiunge Solinas - dispone di un altro finanziamento regionale di 200 mila euro per cui è stato bandito l’appalto. Il termine per la presentazione delle offerte scade il 13 settembre». Nonostante tutte queste difficoltà, i festeggiamenti in onore della Madonna del Rimedio si terranno regolarmente. I fedeli troveranno evidenti tracce di umidità e muffa nella volta e nelle pareti, ma la pubblica incolumità non è in pericolo. Però l’esigenza degli interventi diventa sempre più pressante.

Emilio Firinu