| Rimedio. |
| Lavori
infiniti per i problemi dell’impresa appaltatrice |
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| Preghiere
e disagi per i fedeli in basilica |
| Mancano
dieci giorni alla festa della Madonna e le condizioni della
chiesa sono ancora precarie |
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Da oggi sono in molti a tornare, almeno per un’ora al giorno,
alla basilica del Rimedio che considerano
la propria casa: ad
attenderli la Madre dell’arcidiocesi Arborense. Nonostante
tutti gli sforzi per tenerla accogliente, i fedeli troveranno
una casa in degrado; le condizioni si sono aggravate quando era
stato allestito un cantiere per migliorarla.
Una storia infinita, quella della ristrutturazione della
basilica del Rimedio, che dura ormai da circa due anni, senza
che si possa intravedere la fine. I lavori cominciarono nel
2002, dubito dopo la conclusione delle celebrazioni per il 50°
anniversario dell’incoronazione della Vergine del Rimedio col
Bambino. Il Comune disponeva di un finanziamento di 290 mila
euro, concesso dall’assessorato regionale ai beni culturali.
Era previsto il rifacimento del tetto, provato dalle intemperie
stagionali di 40 anni, e interventi di deumidificazione e
conservazione del tempio.
L’inizio dei lavori, curati dalla ditta Arpu, avevano fatto
sperare che entro breve tempo la struttura sarebbe stata
trasformata. Invece è stata una delusione cocente. La copertura
del tetto è stata, infatti, smantellata con incredibile velocità.
E con altrettanta velocità sono stati abbandonati i lavori
dall’impresa in difficoltà. Con immediate conseguenze. Le
piogge, cadute in abbondanza subito dopo, hanno infatti
inzuppato talmente il tetto che si sono verificate cospicue
infiltrazioni all’interno del tempio e si è temuto per la sua
stabilità e per la sicurezza dei frequentatori.
L’inconveniente è stato ovviato poi dal Comune che, con un
finanziamento di 32 mila euro, aveva disposto un intervento
conservativo provvisorio con l’impermeabilizzazione del tetto;
opera eseguita dall’impresa Gianni Oppo di Oristano.
Ma dopo quella fase i lavori non sono ripresi. «Sappiamo che ci
sono state diverse difficoltà tecniche - dice il rettore della
basilica monsignor Vincenzo Curreli - ma ci hanno comunicato che
la situazione sta evolvendo positivamente». La speranza di una
rapida ripresa dei lavori è confermata dal Palazzo degli
Scolopi. «Dopo la rinuncia della seconda impresa che si era
classificata dietro l’Arpu - dice il vice sindaco Mauro
Solinas - abbiamo dovuto indire un’altra gara e l’impresa
vincitrice dovrà completare la documentazione richiesta entro
domani. In caso di inadempimento i lavori saranno aggiudicati
alla seconda classificata, l’impresa Oppo che, essendo
oristanese, lascia ben sperare per la ripresa e la rapida
conclusione dei lavori».
Intanto si sta pensando anche a ulteriori interventi nella
basilica. «Il Comune - aggiunge Solinas - dispone di un altro
finanziamento regionale di 200 mila euro per cui è stato
bandito l’appalto. Il termine per la presentazione delle
offerte scade il 13 settembre». Nonostante tutte queste
difficoltà, i festeggiamenti in onore della Madonna del Rimedio
si terranno regolarmente. I fedeli troveranno evidenti tracce di
umidità e muffa nella volta e nelle pareti, ma la pubblica
incolumità non è in pericolo. Però l’esigenza degli
interventi diventa sempre più pressante.
Emilio Firinu
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