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Da: Vita Nostra del 26 agosto 2000 |
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Dal 26 agosto al 6
settembre bis di novena al Santuario La Chiesa di Oristano, è con lei tutta la Chiesa sarda, si preparano a celebrare la solennità della Natività di Maria, invocata e venerata col titolo di Nostra Signora del Rimedio. È da almeno 800 anni che la Madre di Cristo è invocata nel territorio adiacente alla città di Oristano con questo titolo, diffuso nel bacino del Mediterraneo dai Padri Trinitari, impegnati a riscattare gli schiavi. Fino al 1730 circa, il titolo apparteneva alla Chiesa parrocchiale del villaggio di Nura Craba, spazzato via da un alluvione del Tirso in quel periodo. Per iniziativa degli Arcivescovi di Oristano, tra la fine del 1700 e i primi decenni del 1800, è sorto e ha preso forma l’attuale Santuario, da subito meta di numerosi pellegrini, che invocavano dalla Madre di Gesù il rimedio per i loro mali fisici, morali e spirituali. L’altare maggiore è stato eretto nel 1806. Alla fine della Seconda Guerra mondiale, sono stati eseguiti importanti lavori di ristrutturazione: la modifica della facciata principale e la costruzione del nuovo campanile nel 1948. La celebrazione della Incoronazione del Simulacro della Madonna è avvenuta in Oristano il 7 settembre 1952, mentre pochi anni dopo, il 13 maggio 1956, Mons. Sebastiano fraghì ha consacrato solennemente il Santuario che il 26 aprile dell’anno successivo è stato elevato alla dignità di Basilica minore. Il Rimedio, insieme alla Cattedrale, al Santuario di Nostra Signora di Bonacatu e a quello di S. Ignazio da Laconi, è sttao scelto come luogo ove è possibile celebrare l’Anno Santo e ottenre l’indulgenza plenaria. Saranno numerosissimi soprattutto quest’anno, i pellegrini che si recheranno ai piedi di Maria per invocare da lei aiuto e protezione, per iniziare in Cristo questa nuova era della storia: il terzo millennio. |